SENTENZE DIRITTO CIVILE
Avv. Giuseppe Maniglia

 avvocati3-100x70.jpg  RIFORMA ESAME ABILITAZIONE AVVOCATO

E' legge la riforma dell’esame di abilitazione di avvocato (riforma esame di stato di  avvocato)  e sulla professione forense in generale.

 

QUANTO DURA L'ESAME DI AVVOCATO?

Innanzitutto è utile precisare, visti i frequenti dubbi tra i partecipanti, che le prove scritte hanno una durata massima di 7 ore ciascuna

 

PRINCIPALI NOVITA' SULLA RIFORMA FORENSE E SULL'ESAME DI ABILITAZIONE ALLA PROFESSIONE DI AVVOCATO

Tra i temi più scottanti e temuti dai praticanti avvocati e coloro che si appresteranno ad inserirsi in questa affascinante (quanto dura) professione forense, riguarda le metodologie di svolgimento dell’esame di avvocato.  

Riforma esame avvocato-prove scritte.

Rimangono tre le prove scritte; sarà vietato, tuttavia, ed ecco la prima nota dolente, l’utilizzo di riferimenti legislativi commentati con la giurisprudenza. Saranno ammessi, in altre parole, solo testi normativi senza alcun commento e citazioni giurisprudenziali, sulla falsariga dell’esame per magistratura. Questo modifica in maniera significativa (per non parlare di una piccola rivoluzione) lo svolgimento delle prove e il metodo di preparazione in vista degli esami. I testi normativi dovranno essere controllati e vistati nei giorni precedenti l’inizio della prova e collocati sul banco su cui il candidato sosterrà la prova.

 

Riforma esame avvocato–prova orale.

Significativa novità anche per la prova orale dell’esame. Il candidato dovrà dimostrare la conoscenza delle seguenti materie: ordinamento e deontologia forensi, diritto civile, diritto penale, diritto processuale civile, diritto processuale penale; nonché di altre due materie, scelte  reventivamente dal candidato, tra le seguenti: diritto costituzionale, diritto amministrativo, diritto del lavoro, diritto commerciale, diritto comunitario ed internazionale privato, diritto tributario, diritto ecclesiastico, ordinamento giudiziario e penitenziario. Verrebbe introdotto, quindi, un obbligo di scelta per alcune materie c.d. cruciali, quanto impegnative, per la professione. È previsto, tuttavia, un periodo transitorio di 2 anni, durante i quali l’esame di avvocato sarà svolto con la normativa precedentemente in vigore.

 

Riforma esame avvocato-La valutazione-Addio al solo voto numerico.

Rimane invariato il vecchio sistema di voto (90 punti per raggiungere la sufficienza) ma la commissione esaminatrice dovrà  motivare la valutazione, annotando le osservazioni positive o negative nei vari punti di ciascun elaborato. Questo, ipotizziamo, permetterà ai candidati che si riterranno esclusi ingiustamente di poter meglio tutelare i propri interessi proponendo ricorso al T.a.r. Ricordiamo, infatti, che l’attuale giurisprudenza è orientata, visto il silenzio della normativa sino ad ora in vigore, nel riconoscere legittima la valutazione negativa di un elaborato espressa col metodo numerico (in tal senso Consiglio Giust. Amm. Regione Sicilia n. 316 del 2012).

 

Le ulteriori novità:

 

Assicurazione (art.11): L’avvocato, l’associazione hanno l’obbligo di stipulare polizza assicurativa “a copertura della responsabilità civile derivante dall’esercizio della professione, compresa quella per la custodia di documenti, somme di denaro, titoli e valori ricevuti in deposito dai clienti. “ L’avvocato deve (non più se richiesto) rendere noto al cliente gli estremi della polizza assicurativa.

 

Procedimento disciplinare (art. 49): viene riformata disciplina del procedimento disciplinare, creando un organo terzo ed imparziale all’interno di ogni distretto (creato da più ordini locali).

 

 

Infortunio scolastico - responsabilità e risarcimento danni.

Nel caso in esame la Cassazione affronta la vicenda di un infortunio scolastico avvenuto durante l’ora di educazione fisica. Nello specifico l’alunno, durante una partita di calcetto, veniva colpito con un calcio al volto da un alunno facente parte della squadra avversaria.

Ebbene, la Suprema Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito che avevano negato la responsabilità della scuola per il risarcimento danni dovuto.

Nel corso del giudizio è emerso, infatti, che l’insegnante stava vigilando sul comportamento degli studenti e che nulla avrebbe potuto fare per evitare l’evento, per cui il danno sarebbe da addebitare allo studente che ha inflitto il colpo.

 La massima:

In materia di risarcimento danni per responsabilità civile conseguente ad infortunio subito da studente all'interno di struttura scolastica durante le ore di educazione fisica nel corso di una partita di calcio (o, come nella specie, di calcetto), ai fini della configurabilità della responsabilità a carico della scuola ex art. 2048 c.c. non è sufficiente il solo fatto di aver incluso nel programma della suddetta disciplina e fatto svolgere tra gli studenti una gara sportiva, ma è altresì necessario a) che il danno sia conseguenza del fatto illecito di un altro studente impegnato nella gara e b) che la scuola non abbia predisposto tutte le misure idonee a evitare il fatto.

Avv. Giuseppe Maniglia - Avvocato civilista Palermo

Diritto al risarcimento dei danni-Infortunio scolastico.

 

    Separazione giudiziale – Addebito - Tradimento

Con la sentenza in commento, la Suprema Corte ha affrontato il delicato tema delle crisi coniugali e le conseguenze di una relazione extra-coniugale ai fini della dichiarazione di addebito della separazione.

La vicenda affrontata riguarda la richiesta di separazione giudiziale da parte della moglie, con richiesta di addebito a carico del coniuge, colpevole di aver intrattenuto una relazione extra-coniugale (tradimento), venendo così meno ai doveri nascenti dal matrimonio.

Ebbene, i Giudici di legittimità - essendo stato provato che il marito intratteneva la relazione extra-coniugale con un’altra donna solo successivamente al periodo in cui la relazione fra i due coniugi era già entrata irreversibilmente in crisi – hanno ritenuto che fosse giustificabile la relazione extraconiugale incriminata.

In sostanza il tradimento costituiva non la causa della rottura del rapporto coniugale, bensì la conseguenza di un rapporto entrato ormai in profonda crisi.

INFO:

Per informazioni legali sulla separazione giudiziale e sull'addebito potete contattate l'avvocato divorzista  e chiedere una Consulenza Legale Online,

    Divisione ereditaria giudiziale – Scioglimento della comunione ereditaria - Metodo del sorteggio o estrazione a sorte ex art. 729 c.c.

 A giudizio della Suprema Corte, nel caso nella comunione ereditaria vi siano parti uguali tra coeredi, il metodo dell’estrazione a sorte (c.d. sorteggio) costituisce il metodo normale. Per cui, qualora il giudice dovesse disattendere tale criterio, dovrà addurre valide ragioni, opportunamente esposte in sentenza.

Giuseppe Maniglia - Avvocato

Per informazioni o una Consulenza Legale Online su divisioni ereditarie giudiziali contattatemi inviandomi una mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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